Berberina e colesterolo cattivo

Berberina e colesterolo cattivo

Le malattie cardiovascolari sono ancora una delle principali cause di morte a livello mondiale. Negli ultimi anni però, diversi studi hanno scoperto che la berberina ha importanti benefici per l’apparato cardiovascolare e il colesterolo cattivo. Scopriamone di più insieme.

Le malattie cardiovascolari

Perchè la berberina è sempre più studiata?
Le malattie cardiovascolari ovvero aterosclerosi, infarto, ipertensione o iperlipidemia, ad oggi sono ancora troppo mortali. Il loro avvento dipende da molteplici fattori patologici e per questo motivo la loro patogenesi non è ancora del tutto chiara.
Le strategie attuate in questi anni, come i farmaci anticoagulanti, le statine, i beta-bloccanti, danno dei buoni risultati ma ancora limitati e con potenziali effetti avversi che hanno alterato pesantemente la prognosi e la qualità di vita dei pazienti che ne soffrono.

La ricerca dunque di nuovi farmaci e di rimedi, come la berberina, che possano aiutare a migliorare l’aspettativa di vita e la quotidianità di chi vive con queste problematiche è un lavoro costante.

La berberina

La berberina, è un alcaloide presente in molte piante della famiglia delle Berberidaceae come la Berberis aristata o vulgaris. Arbusto originario dell’Himalaya e del Nepal, conosciuta anche come Crespino indiano, localizza questa molecola medicinale prevalentemente nelle radici, nella corteccia e nel fusto della pianta.

In passato veniva usata principalmente dalla medicina ayurvedica e cinese, come una sorta di antibiotico per le infezioni intestinali. Negli ultimi anni, sempre più studi hanno riscontrato la sua potenzialità farmacologica nell’inibire alcune attività biologiche tra cui, in primis, la regolazione dei lipidi ma anche la riduzione della glicemia, identificandosi come cardioprotettiva.

Berberina e colesterolo

Con ipercolesterolemia si parla generalmente di un aumento dei livelli di quello che è indentificato come colesterolo cattivo ovvero il colesterolo LDL. Queste proteine, che trasportano il colesterolo dal fegato verso i tessuti dove viene utilizzato, hanno una spiccata affinità con le cellule delle arterie, dove il colesterolo si accumula sulle pareti, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche e predisponendo all’insorgenza di patologie gravi come infarto e ictus.

Come agisce positivamente la berberina?

La berberina riduce il colesterolo LDL agendo in un duplice modo. Riduce i livelli plasmatici della proteina che distrugge i recettori delle LDL sulla superfice delle cellule del fegato e incrementa la capacità del fegato di catturare le LDL dal plasma sanguigno, abbassandone i livelli in circolazione.
Si parla di studi clinici che dimostrano una riduzione del colesterolo totale del 29%, delle LDL del 25% e dei trigliceridi del 35%.

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