VITAMINA K per la salute ossea e la prevenzione delle malattie cardiovascolari: scopriamo le sue proprietà con la Dott.ssa Monti

Dottoressa Raffaella Elena Monti - Vitamina K

Con il passare degli anni diminuisce la massa ossea e aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare osteoporosi e fragilità ossea, che di conseguenza possono portare ad un aumento del rischio di fratture e ad una calcificazione delle pareti arteriose.

La dottoressa Raffaella Elena Monti, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione, ci spiega tutte le proprietà della vitamina K e come utilizzarla al meglio.
L’insorgenza della fragilità ossea si manifesta con l’invecchiamento, in particolar modo dopo i 50 anni per entrambi i sessi ma al giorno d’oggi è un problema che riguarda anche gli adolescenti.
La modalità migliore per prevenire osteoporosi e fragilità ossea, oltre ad avere la giusta alimentazione e svolgere attività fisica costante, è l’integrazione di Vitamina K, in particolar modo se abbinata alla vitamina D.

Che cos’è la Vitamina K?

Col termine vitamina K si intende un gruppo di composti liposolubili che contengono la struttura 2-metil-1,4-naftochinone e che esercitano un’attività emostatica. Il termine K deriva infatti dall’iniziale della parola Koagulation vitamin coniata nel 1935 dallo scienziato danese Henrik Carl Peter Dam per indicare quei fattori che in qualche modo erano in grado di far regredire patologie emorragiche, ma negli ultimi anni sono emersi studi che mettono in luce anche un suo ruolo attivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi.

Qual è la differenza tra Vitamina K1 e Vitamina K2

In natura la vitamina K è presente in due varianti: la vitamina K1 e la vitamina K2.
La vitamina K1 o fillochinone è prodotta dalle piante ed è di origine vegetale. Si trova nelle verdure a foglia verde, come spinaci, bietole, prezzemolo, cavoli e broccoli e anche in alcuni olii vegetali quali l’olio di oliva, di soia o di cotone.
La Vitamina K2 o menachinone viene in parte prodotta dalla nostra flora batterica intestinale e si trova anche in alcuni alimenti di origine animale come il tuorlo dell’uovo di gallina, nel burro, e nei prodotti di fermentazione come i formaggi e il Natto, un cibo giapponese.E’ costituita da vari sottotipi chimici, con catene carboniose laterali di lunghezze diverse.

La forma più efficace è rappresentata dalla vitamina K2 MK-7, perché completamente utilizzabile dalle cellule umane e con un’emivita abbastanza lunga da poter essere assunta una sola volta al giorno.
Da studi comparativi tra l’attività della vitamina K1 e quella della vitamina K2 è emerso che quest’ultima ha una permanenza più prolungata in circolo e una migliore concentrazione plasmatica massimizzando gli effetti per l’organismo.

Quali sono le funzioni della Vitamina K?

La vitamina K svolge un ruolo molto importante nel metabolismo osseo: aumenta la densità minerale ossea con diminuzione del rischio di fratture e ha un effetto protettivo contro la calcificazione delle pareti arteriose.
Tale attività si esplica mediante l’attivazione di alcune proteine, tra cui l’osteocalcina, che stimolano la fissazione del calcio nelle ossa e nei denti, ed altre proteine, come la proteina Gla della matrice K dipendente (MGP) che legano il calcio ed evitano che si depositi nelle pareti dei vasi, contribuendo a mantenere le arterie flessibili ed elastiche.

Ci può spiegare perché ultimamente si parla di abbinamento di Vitamina D e K per assicurare un migliore utilizzo del calcio?

Il calcio risulta essenziale per ogni cellula del corpo, ma l’eccessiva calcificazione delle pareti arteriose rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare, poiché oltre ad aumentare la loro rigidità e fragilità, ostacola il normale flusso sanguigno.
E’ noto da tempo che gli individui che presentano una carenza di calcio nello scheletro e soffrono quindi di osteoporosi o sono a rischio di sviluppare tale patologia, hanno una più elevata incidenza di malattie cardiovascolari per la presenza di calcificazioni arteriose. Al contrario chi presenta più calcio a livello scheletrico tende ad avere minore calcificazione delle arterie e minor rischio cardiovascolare. Alla base di tale fenomeno, detto paradosso del calcio, esiste una non corretta utilizzazione da parte dell’organismo del calcio assunto con la dieta o con l’integrazione. L’omeostasi del calcio e i processi di deposizione del calcio nelle ossa vengono infatti regolati da più fattori, i principali sono l’abbinamento di Vitamina D e Vitamina K.    

Quali sono gli studi che dimostrano questa affermazione?

Sono stati effettuati vari studi scientifici sull’azione protettiva vascolare della vitamina K2, ne cito a titolo esemplificativo solo 2: in uno del 2004 chiamato Studio Rotterdam, condotto analizzando le abitudini alimentari di 4807 soggetti per diversi anni e valutando gli effetti sulla salute, si è osservato che l’assunzione regolare di Vitamina K2 a dosi superiori a 32 mcg ha ridotto il rischio di calcificazioni arteriose e malattie cardiovascolari di ben il 50%, senza effetti collaterali.

In un altro condotto su 16.000 donne osservate con un follow up di 8 anni è stato riscontrato un ruolo protettivo da parte dell’assunzione regolare di menachinoni a lunga catena (MK-7 ed oltre) rispetto a eventi cardiovascolari quali per esempio le coronaropatie.

In considerazione degli effetti sopra descritti risulta importante riuscire a mantenere un corretto apporto di Vitamina K2 per preservare la salute ossea e quella cardiovascolare.

Bibliografia:

  1. Vermeer C, Shearer MJ, Zittermann A et al.: Beyond deficiency: potential benefits of increased intakes of vitamin K for bone and vascular health. Eur. J. Nutr. 2004 Dec; 43(6):325-35.
  • Gast GCM et al (2008) A high menaquinone intake reduces the incidence of coronary heart disease. Nutr Metab Cardiovasc Dis 19(7):504-510

Dottoressa Raffaella Elena Monti

Medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione. Svolge per 20 anni attività in RSA, acquisendo competenze professionali in ambito geriatrico. Attualmente presta servizio presso un reparto di cure intermedie (ex post acuti) e svolge visite in regime privato presso il suo studio a Cusano Milanino. Svolge l’attività di medico nutrizionista in regime di libera professione. E’ specializzata in alimentazione nello sportivo, in ambito pediatrico, geriatrico, vegetariano, vegano e oncologico.

Mail: info@raffaellaelenamonti.it

Studio privato:
viale Matteotti 23 – Cusano Milanino

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